L’amore per il cibo e la buona cucina è parte integrante della nostra cultura italiana ed è scritto nel DNA di ogni italiano.
In qualsiasi ambiente e con qualsiasi compagnia, basta nominare un piatto e subito c’è chi ricorda pranzi passati, chi elenca come in un rituale magico gli ingredienti di una ricetta, chi cita un formaggio come se ancora ne assaporasse l’aroma. E non mancano i riferimenti alla storia e alla cultura nazionali, spesso intriganti.
Per esempio, perché nel Ventennio il regime tentò di abolire la pastasciutta? E che cosa c’entra la cicoria con la lotta di classe? Perché per alcuni preferire il panettone al pandoro non è solo questione di gusto personale?
Di cibo sono inoltre pregni il linguaggio (“rendere pan per focaccia”, “divorare un libro”…) e l’immaginario, cosicché ogni affermazione nasconde abissi di senso.
Ma perché tutto questo? Perché mangiare dà gioia tanto quanto gustare il sapore delle parole, perché il codice culinario avvicina e appassiona, perché così si può resistere all’influenza omologatrice del fast food.
Ai capitoli dedicati alle tradizioni, alla storia e ai costumi di ogni singola regione italiana sono intervallati godibilissimi e curiosi approfondimenti culturali su argomenti specifici.
Un volume insieme documentato e stuzzicante, originalissimo per l’acutezza dello sguardo che osserva e scopre l’anima dei diversi modi di essere italiano.
Il bestseller vincitore del prestigioso Premio Bancarella della Cucina e del Premio Letterario Nazionale Città di Chiavaritorna in una nuova edizione aggiornata, con un accurato indice analitico dei nomi e un apparato iconografico da libro fotografico!
Con la prefazione di Umberto Eco.
| Marca | Odoya |
| Data pubblicazione | Gennaio 2006 |
| Formato | Libro – Pag 680 – 17.5×23.5 |
| Formato copertina | cartonato |
| ISBN | 886288267X |
| EAN | 9788862882675 |
| Lo trovi in | Libreria:#Alimentazione e salute |
| MCR-NR | 95327 |












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