Gettare una luce sui problemi più seri e al tempo stesso non pronunciare una sola frase seria, subire il fascino della realtà del mondo contemporaneo e al tempo stesso evitare ogni realismo – ecco “La festa dell’insignificanza”.
Chi conosce i libri di Kundera sa che il desiderio di incorporare in un romanzo una goccia di “non serietà” non è cosa nuova per lui. Nell’Immortalità Goethe e Hemingway se ne vanno a spasso per diversi capitoli, chiacchierano, si divertono. Nella Lentezza, Vera, la moglie dell’autore, lo mette in guardia: “Mi hai detto tante volte che un giorno avresti scritto un romanzo in cui non ci sarebbe stata una sola parola seria … Ti avverto però: sta’ attento”.
Ora, anziché fare attenzione, Kundera ha finalmente realizzato il suo vecchio sogno estetico – e “La festa dell’insignificanza” può essere considerato una sintesi di tutta la sua opera.
Una strana sintesi.
Uno strano epilogo.
Uno strano riso, ispirato dalla nostra epoca
che è comica perché ha perduto ogni senso dell’umorismo.
| Marca | Adelphi |
| Data pubblicazione | Novembre 2013 |
| Formato | Libro – Pag 128 – 14×22 |
| ISBN | 8845928543 |
| EAN | 9788845928543 |
| Lo trovi in | Libreria:#Narrativa italiana#Festività dal mondo |
| MCR-NR | 71776 |














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