Un libro filosofico e psicologico di fascino profondo ed enigmatico, un multiforme e ricchissimo sistema di significati e simboli incrociati, che serba tuttora una forza e una grazia non comuni.
L’opera (redatta nel 1911 e ampliata nel 1929) percorrela storia dei Tarocchi in quanto summa delle scienze ermetiche e della simbologia alchemica, astrologica, cabalistica, magica.
Il “gioco”, nell’estensione originaria di 78 carte (ove il gioco moderno ne conta 52), è un sistema, una macchina filosofica, uno strumento di pensiero che travalica totalmente la funzione di un comune mazzo di carte e che troverebbe la sua origine nella sapienza dell’antico Egitto.
Pëtr D. Uspenskij, filosofo ed esoterista troppo qualificato per dar retta a miti opinabili,traccia l’analisi dei Tarocchi con uno spessore intellettuale, una ricchezza e una precisione avvincenti.
La seconda sezione del volume è dedicata ai 22 Arcani Maggiori del mazzo, carta per carta, numero per numero, analisi che l’autore compie con un’affascinante fusione di conoscenza esoterica e poesia.
Uspenskij non rivela quale deck di carte abbia utilizzato; è probabile abbia usato il mazzo Rider-Waite, pubblicato nel 1908, disegnato da Pamela Colman Smith, guidata dall’esoterista Edward Waite (Rider era l’editore).
Certamente una delle serie di Tarocchi più famosa e autorevole al mondo (occidentale). Il volume è illustrato con i 22 Arcani Maggiori Rider-Waite.
| Marca | De Piante |
| Data pubblicazione | Novembre 2022 |
| Formato | Libro – Pag 84 – 11×18 cm |
| Illustrazioni | con immagini in b/n |
| Peso lordo | 90 GR |
| EAN | 9791280362414 |
| Lo trovi in | Libreria:#Cartomanzia e pratiche divinatorie#Simbolismo |
| MCR-NR | 397573 |




















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