Se anche tu sei un fan della campagna e l’hai idealizzata come se fosse il Paradiso perduto, leggendo questo libro sicuramente avrai l’opportunità di riflettere e constatare se il richiamo contadino è qualcosa di autentico o una fuga dalla propria realtà.
A 31 anni Arianna decide che l’aria di città è diventata irrespirabile. L’insofferenza verso i ritmi urbani, lo smog, gli snob fissati con i prodotti bio e l’inquinamento acustico, è salita alle stelle e l’unica soluzione accettabile, per lei, è quella di mollare tutto e partire.
Nella zona dell’Oltrepò pavese trova un vecchio fienile e, col cuore colmo di entusiasmo, si lancia in una nuova vita, totalmente diversa da quella di prima.
A bordo di un enorme fuoristrada, insieme ai suoi gatti e al cane, che con lei saranno i protagonisti di molte vicende del libro, parte per la grande avventura.
Ma nel brusco passaggio dall’esistenza di cittadina sempre in viaggio per lavoro a quella di misantropa che va a letto con le galline, scoprirà che la vita tanto agognata nasconde in realtà aspetti non proprio esaltanti.
Da qui il racconto esilarante di tutte le sfide che la condizione rustica pone: dalla descrizione dei vicini, in verità lontanissimi, al resoconto atterrito delle sagre di paese, dall’analisi del cibo spacciato per biologico nei supermercati alla scarsità di genere maschile appetibile nel raggio di chilometri, il libro è una spassosa panoramica sulla vita in campagna, distante anni luce dalle pastorellerie e dai quadretti bucolici della tradizione.
Con grande ironia e situazioni paradossali,Fottuta campagnaevidenzia le difficoltà pratiche del mondogreen, l’isolamento cui necessariamente costringe la vita agreste, le strazianti conseguenze della lontananza fisica dal consesso civile.
Un anti-inno alla semplicità della vita all’aria aperta che mette in guardia da un’idea molto diffusa e forse troppo idillica della campagna.
Il buio, in campagna, è come il ragazzo della ONG che raccoglie le firme per strada: se restate calmi e proseguite decisi nel vostro percorso, lui s’intimorisce e non vi disturba, ma se gli fate sentire l’odore del panico è finita.
Dicono del libro
«Ci voleva la penna corrosiva di un’attrice comica per uccidere l’ultima delle divinità pagane: il dio-bio. Spassosissimo libro sui falsi miti della vita rurale».
Camilla Tagliabue, «Il Fatto Quotidiano»
| Marca | Fazi Editore |
| Data pubblicazione | Marzo 2016 |
| Formato | Libro – Pag 240 – 14×21 cm |
| ISBN | 8876258566 |
| EAN | 9788876258565 |
| Lo trovi in | Libreria:#Narrativa italiana#Inganni e controinformazione#Decrescita#Informazioni Top Secret |
| MCR-NR | 341987 |













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