Un libro provocatorio: osservare le piante per cambiare la politica!
Nel Timeo, Platone racconta così l’origine del regno vegetale: «gli dei miscelarono una natura simile a quella dell’uomo con altre forme e percezioni, creando così un altro tipo di animale – gli alberi, le piante e i semi che sono stati migliorati dall’agricoltura e sono ormai domestici, per noi. Infatti, ogni cosa che partecipa della vita si può chiamare essere vivente […]. Questa natura è sempre in uno stato passivo, privo di movimento esterno e interno, e quindi del potere di osservare e riflettere».
L’etica e la politica contemporanee sono alla fine di un lungo percorso che ha portato a ritenere gli animali oggetti di considerazione morale e partecipanti alla vita politica. Ma per molti le piante rimangono ancora esseri viventi passivi e inerti, più simili a cose che a soggetti o oggetti di cura e considerazione. Il paradigma platonico non sembra essere stato superato.
L’indagine scientifica più recente e aggiornata, tuttavia, mostra che le piante hanno forme di attività, di intelligenza, percezione e comunicazione. Se è così, non le si può più tenere al di fuori della sfera dell’etica e della politica. La moralità deve compiere un altro passo, e lasciare spazio agli interessi e al valore della vita vegetale.
Il libro introduce al lettore italiano questo sviluppo recente della filosofia morale e politica, fornendo sia una ricostruzione analitica della discussione sia una rassegna delle varie posizioni sullo statuto morale delle piante, sulle relazioni fra etica degli animali e delle piante, e fra etica ed estetica delle piante, nonché sull’impatto di una rinnovata comprensione delle piante sulle frontiere della tecnologia.
| Marca | DeriveApprodi |
| Data pubblicazione | Maggio 2019 |
| Formato | Libro – Pag 224 – 13 x 20 |
| ISBN | 886548263X |
| EAN | 9788865482636 |
| Lo trovi in | Libreria:#Ecologia#Ecologia |
| MCR-NR | 164811 |













Reviews
There are no reviews yet.