Siamo davvero consapevoli di quello che stiamo facendo ai nostri animali? Raviola ci spiega le ragioni che hanno portato all’ossessione per la razza pura e le conseguenze di questo sistema sulla salute degli animali.
Fin dalla preistoria l’uomoè intervenuto sullo sviluppo genetico del cane, prima per renderlo più forte, veloce e resistente alla fatica, in seguito, a partire dalla metà dell’800, per fargli vincere concorsi di bellezza e mettere in mostra il suo pedigree.
E purtroppo, non troppo diversa è anche la sorte del gatto! Privato degli spazi di cui gode in natura, è diventato un animale casalingo e da competizione estetica.
L’animale domestico è diventato un simbolo di status e per questo è necessario che sia «di razza». Nessuno però si preoccupa delle conseguenze: l’animale di razza è geneticamente più debole, soggetto a quasi 400 «patologie direttamente collegabili a difetti congeniti delle razze» ed è protagonista, suo malgrado, di un mercato disumano che lo tratta come una merce di scambio pregiata.
Il cane è il migliore amico dell’uomo, ma siamo sicuri che l’uomo sia il migliore amico del cane?
| Marca | L’Età dell’Acquario Edizioni |
| Data pubblicazione | Agosto 2019 |
| Formato | Libro – Pag 185 – 14×21 cm |
| ISBN | 883336111X |
| EAN | 9788833361116 |
| Lo trovi in | Libreria:#Cani#Gatti |
| MCR-NR | 173933 |
















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