Questo manuale pone l’attenzione sulla necessità di una revisione generale della componente virtuale nella vita dei minori.
A un anno e mezzo abbiamo regalato un triciclo a nostro figlio, dopo lo abbiamo fatto salire su una bicicletta, prima con le rotelle e poi senza.
Col tempo, la bicicletta è diventata sempre più grande. Ora che ha tredici anni, magari il nostro ragazzo è alto un metro e ottanta, ma non per questo gli permettiamo di guidare una moto o un’auto.
Conlo smartphone, il tablet o il computerdovrebbe funzionare allo stesso modo: dovremmo evitare che bambini e preadolescenti ne abbiano uno personale fino ai quattordici anni.
La ragione è semplice:disporre di un dispositivo proprio che consente l’accesso alla rete non risponde ai loro bisogni e interferisce con la loro crescita. Il fatto che i nostri figli abbiano una confidenza innata con questi mezzi non significa che li sappiano usare davvero, che siano capaci di gestire la dipendenza o l’enorme esposizione che il mondo online, con i videogiochi o con i social, può dare.
E questi sono solo alcuni dei molti motivi che gli esperti di psicologia dell’età evolutiva Alberto Pellai e Barbara Tamborini illustrano in questo manuale coraggioso e più che mai necessario.
Guidati dalla loro esperienza e dalle testimonianze dei genitori che incontrano ogni anno, e sostenuti dai risultati delle più recenti ricerche scientifiche che indagano il rapporto tra minori e dispositivi, gli autori propongonoun percorso di accompagnamento all’uso delle tecnologieche consentirà ai nostri figli di gestire in modo consapevole la loro futura vita online.
Con molti esempi tratti dalle situazioni di tutti i giorni, gli autori ci suggeriscono alcune strategie per riempire il tempo dell’attesa, o quantomeno ritardare il più possibile il momento in cui i nostri figli avranno un dispositivo tutto per loro.
E questo perché:
- Non è adatto ai loro bisogni
- Riduce la probabilità di successo scolastico
- Interferisce con lo sviluppo della mente in età evolutiva
- Impatta sullo stato di salute organica dei nostri figli
- Riduce le competenze empatiche
- Influisce sulle reazioni emotive
- Crea ansia e dipendenza
- Genera diseducazione sessuale
- Interferisce con il bisogno di sonno
- Non aumenta il senso di protezione e sicurezza
Questa attesa a volte risulterà logorante per i continui litigi, in cui ci accuseranno (non solo i nostri figli) di essere “antichi”.
Ma è un rischio che abbiamo il dovere di correre, di fronte ai dati sempre più allarmanti che stanno venendo alla luce sull’uso precoce e senza limiti delle tecnologie.
Perchéil nostro ruolo di genitori è anche quello di combattere battaglie scomode, per il loro bene.
Questa nuova edizione contiene un’inedita introduzione degli autori.
Una guida indispensabile per i genitori alle prese con la generazione dell’ansia e del “troppo presto”.
«Crediamo ancora nell’importanza del dialogo e del mantenimento della relazione con i figli
Sappiamo di esporci alle critiche più agguerrite, sappiamo che usare la parola “vietato” è impopolare.
Se però proponiamo di ritardare il più possibile il possesso di uno smartphone, abbiamo almeno dieci buoni motivi per farlo.»
| Marca | DeAgostini |
| Data pubblicazione | Settembre 2024 |
| Formato | Libro – Pag 272 – 14×21,5 cm |
| EAN | 9791221216646 |
| Lo trovi in | Libreria:#Impatto di tecnologia e social Mamma e Bimbo:#Impatto di tecnologia e social |
| MCR-NR | 630630 |

















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