Swa wiccan tæcað – “come insegnano le streghe” è il tema di questo appassionante studio sul “tempo di mezzo” tra il paganesimo e l’età dei roghi, quando il loro nome significava ancora donne sapienti, guaritrici, fate e profetesse.
Si narra che mille anni fa le streghe consigliavano alle genti di “portare le offerte alle rocce piantate nel terreno e agli alberi e alle sorgenti”.
In questo appassionante studio che mette a confronto linguistica, archeologia, arte e letteratura medievali, l’autrice svela tradizioni e lignaggi etimologici finora noti solo a pochi studiosi, dimostrando come gli antichi nomi poi stigmatizzati in “strega” avessero i significati di donna saggia, profetessa, divinatrice, guaritrice e sapiente.
Il testo parla delle “Donne che vanno in giro la notte con la dea”, sia che fosse nota come Diana, Erodiade o la “strega Holda”; di Wyrd, la tessitrice del destino; delle anziane che cantavano alle erbe; delle fate; delle politiche misogine che accesero i primi roghi; e di tutta la ricca cultura e tradizione pagana che per secoli la Chiesa ha cercato di distruggere.
L’autrice compie un’operazione unica nella sua complessità, in cui ricuce la tela dell’antica tradizione femminile in Europa.
| Marca | Venexia Editrice |
| Data pubblicazione | Novembre 2018 |
| Formato | Libro – Pag 463 – 14,5×22 cm |
| ISBN | 8899863180 |
| EAN | 9788899863180 |
| Lo trovi in | Libreria:#Riti magici#Ricorrenze pagane#Paganesimo |
| MCR-NR | 161071 |


















Reviews
There are no reviews yet.