Insieme ai precedenti lavori dedicati al giuramento politico e alla giustizia, questo volume porta a termine un’imponente opera d’interpretazione con cui Prodi ha indagato e messo in luce alcuni tratti costitutivi profondi della civiltà europea, ossia le strutture mentali, sociali, economiche e giuridiche che hanno consentito l’ingresso della società europea nella modernità.
Queste pagine mostrano come a partire dal medioevo il mercato si sia affermato in quanto soggetto autonomo, luogo indipendente di determinazione del valore dei beni.
Con il mercato mutano i concetti di ricchezza e di proprietà e anche il concetto di furto, inteso come violazione del “giusto prezzo” e delle regole del mercato. La formazione di un potere economico distinto da quello politico, e con questo in continua dialettica, è stato ciò che ha permesso non solo la nascita della civiltà industriale ma anche la nascita delle libertà costituzionali e dei diritti.
Ripercorrendo una vicenda millenaria, “Settimo non rubare” finisce per interrogarsi sulla crisi in cui questa civiltà pare irreversibilmente entrata oggi.
| Marca | Il Mulino |
| Data pubblicazione | Febbraio 2009 |
| Formato | Libro – Pag 396 – 15×22 |
| Formato copertina | cartonato |
| ISBN | 8815130748 |
| EAN | 9788815130747 |
| Lo trovi in | Libreria:#Saggistica e cultura#Finanza etica |
| MCR-NR | 35005 |











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