Una raccolta degli scritti pubblici e privati chePanunzio dedicò al grande pensatore tradizionalista.
Qualunque cosa si pensi di René Guenon, non possono esserci dubbi sul fatto che la sua opera costituisce per forza dialettica e persuasiva, spessore cognitivo, profondità spirituale e visione universale , uno degli assi portanti del pensiero religioso e metafisico contemporaneo.
Dall’Introduzione di Aldo La Fata
Silvano Panunzio, che di Guénon fu non solo lettore attento, ma anche estimatore, studioso e per certi versi continuatore, non mancò in più occasioni di scriverne con reverente ossequio, ma anche con importanti punte critiche e polemiche.
Il suo incontro con l’opera del grande Sufi risale ai primissimi anni Trenta. Negli scritti che presentiamo, apparsi sia in libri dell’Autore, sia sulla rivista da lui stesso fondata e diretta, «Metapolitica» (1976-2010), sia, infine, nella sua corrispondenza privata, si riscontra da una parte il desiderio di valorizzare al massimo l’opera di Guénon e di indicarla quasi come imprescindibile, e dall’altra quello di prenderne in certo modo le distanze.
Ne emerge un punto di vista che possiamo definire al tempo stesso partecipe e critico, né apologetico né dissacrante, di approvazione di tutto quanto in quell’opera fu veramente di marca tradizionale ed ultrasoggettiva e di rifiuto di quanto all’opposto si ritenne potesse ascriversi ad inevitabili errori individuali di carattere oggettivo.
| Marca | Iduna Libri |
| Data pubblicazione | Ottobre 2022 |
| Formato | Libro – Pag 188 – 14×21 cm |
| EAN | 9791280611284 |
| Lo trovi in | Libreria:#Metafisica#Esoterismo |
| MCR-NR | 397082 |

















Reviews
There are no reviews yet.