Con una prospettiva inedita e singolare, questa bussola ci spinge a rivendicare ildiritto al riposo, intersecando analisi sociologiche con l’esperienza quotidiana.
Partendo dai lati oscuri dello scrolling, fino alla procrastinazione della buonanotte e prendendo spunto dal comportamento dei porcellini d’India, l’autrice ci porta a indagare illato femministadel riposo e arivendicarlo come un atto rivoluzionariorispetto al tentativo costante dell’ipercapitalismodi ingurgitare fino all’ultimo minuto del nostro tempo.
Una storia familiare come tante: figlia della classe operaia,Virginia Cafaro non ha mai visto i genitori riposare davvero, nel senso di godersi momenti di ozio, relax e sonno. Ma nemmeno lei era mai riuscita a dare un nome a quel mostro che, da sempre, le impediva di schiacciare un pisolino senzasentirsi in colpa, ovvero ilcapitalismo cronofago.
Leggilo se:
- in fondo pensi anche tu che “chi dorme non piglia pesci”
- non vedi (ancora) un collegamento tra ozio e femminismo
- ti ritrovi a scrollare il feed di Instagram alle tre di mattina
[…] Per questo sono così onorata di strappare qualche riga a questo splendido manifesto. Perché nelle pagine che seguiranno ho trovato io (e, ne sono certa, troverete voi o almeno le persone fra voi che hanno passato una vita a rispondere “stanca”) una possibile risposta a questo dilemma. E questa risposta è una carezza per tutte le me del passato che sono state stanche, tanto stanche.
– Biancamaria Furci –
| Marca | Le Plurali Editrice |
| Data pubblicazione | Marzo 2024 |
| Formato | Libro – Pag 160 – 10,5×15,5 cm |
| Peso lordo | 110 GR |
| EAN | 9791280559364 |
| Lo trovi in | Libreria:#Salute della donna#Sociologia al Femminile#Rivoluzione femminile |
| MCR-NR | 536167 |

















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