«Lilith abbandonò Adàm perché non aveva voglia di andare a dormire sotto di lui al momento dei rapporti coniugali. Si sentiva pari a lui»: Lilith rifiuta quindi l’assoggettamento e sceglie la libertà.
Il femminismo, di cui Lilith è qui eletta a icona, anima i testi raccolti in questo volume.
Pur situandosi nella cittadinanza politica, il femminismo abbracciato dall’autrice non rinnega la vastità di sconfinamenti di anima-corpo, si espande invece al respiro della trascendenza e alla dimensione spirituale, si fa interrogare dalle risonanze di un divino estraneo al paradigma di quel dio maschio – caro a dottrine e tradizioni religiose – e asseconda, piuttosto, il germogliare dell’essere, accogliendone l’esultante dilatarsi e insieme la vulnerabilità.
Dottrine e tradizioni religiose vengono colte nella loro costitutiva complicità e alleanza con assetti sociali incardinati sulla primazia maschile, quasi mai sfuggendo a una misoginia viscerale, a un disprezzo strisciante nei confronti delle donne.
Questo libro si rivolge anche a chi è estraneo al mondo della fede, a chiunque individua nell’universo delle religioni un nucleo coriaceo di economia patriarcale.
Prefazione di Gabriella Caramore. Postfazione di Antonietta Potente.
| Marca | Vanda Edizioni |
| Data pubblicazione | Febbraio 2025 |
| Formato | Libro – Pag 488 – 13×19,5 cm |
| Formato copertina | Con alette |
| ISBN | 8868995492 |
| EAN | 9788868995492 |
| Lo trovi in | Libreria:#Saggistica sulle donne#Saggistica sulle donne#Sociologia al Femminile#Spiritualità al Femminile#Rivoluzione femminile |
| MCR-NR | 679346 |















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