Sebbene sia stato scritto nel 1926, quindi prima della grande crisi economica del 1929 e molto lontano nel tempo rispetto ai giorni nostri, questo saggio mostra una lucidità di previsione davvero impressionante.
Non è propriamente un testo economico, piuttosto di storia delle idee, di cultura generale. Dimostra ampiamente come l’idea di “laissez faire”, che sta alla base del liberismo e dell’adorazione del Dio Mercato, così in voga fra certi importanti economisti e molti leader politici, non abbia nulla di scientifico, di matematico, di provato, e neppure di vero.
Il “laissez faire” è semplicemente figlio di una certa atmosfera culturale, degli interessi di attori che per massimizzare il proprio potere necessitavano di un’ideologia “amica”.
Keynes si rivela qui per quel che era, un’intelletto fine, aperto, capace di vedere oltre e dunque di prevedere i danni che di lì a poco il liberismo senza freni avrebbe generato. Dire che si tratta di un saggio di attualità… è dir poco.
Dobbiamo la prefazione a uno dei più brillanti economisti italiani, Antonio Maria Rinaldi, docente alla Link University e animatore del noto sito Scenari Economici.
| Marca | Edizioni Sì |
| Data pubblicazione | Novembre 2018 |
| Formato | Libro – Pag 64 – 12 x 18 cm |
| Lo trovi in | Libreria:#Crisi economica |
| MCR-NR | 164085 |














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