Un testo raro, nato all’incrocio fra fisiologia sperimentale, filosofia naturale e tradizione magico-ermetica.
Pubblicato a Parigi nel 1802 e quasi scomparso dalla circolazione, “La biopsicologia dei maghi primitivi” esplora l’idea che l’uomo possieda facoltà iperfisiche capaci di agire a distanza, influenzare la materia sottile e comunicare stati interiori senza segni esteriori.
A partire dalle testimonianze della Caldea, dell’Egitto e dell’antico mondo mediterraneo, Destade tenta una ricomposizione audace tra la medicina vitalistica, la scienza nascente e i saperi sacerdotali: fascinazione, trasmissione dell’intenzione, magnetismo personale, emanazioni benefiche e nocive, memoria del corpo, poteri dell’immaginazione e dell’estasi.
Il risultato non è un manuale operativo, ma una mappa di concetti e fenomeni che anticipano temi successivamente recepiti da Mesmer, Schopenhauer e Bergson, e poi riemersi nell’esoterismo del XIX e XX secolo.
Nel suo stile denso, talvolta visionario, questo libro tenta di rispondere a una domanda che non ha smesso di inquietarci: qual è il limite dell’azione dell’uomo sull’uomo? E dove comincia, se esiste davvero, il dominio invisibile dell’anima?
| Marca | Tipheret |
| Data pubblicazione | Agosto 2026 |
| Formato | Libro – Pag 129 – 14×21 cm |
| ISBN | 8864969047 |
| EAN | 9788864969046 |
| Lo trovi in | Libreria:#Esoterismo |
| MCR-NR | 750148 |
















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