Streghe, fattucchiere, maghe, ammaliatrici, negromanti… Qual è il vero potere che queste donne hanno esercitato nel corso dei secoli?
Le streghe, custodi di un sapere eterodosso e tipicamente femminile, non sono sempre state considerate fonte di malvagità.
Anzi, in varie epoche esse hanno rivestito un ruolo sociale di grande importanza.
Le testimonianze in prima persona, purtroppo, sono scarse, ma è proprio la feroce condanna dei loro detrattori (e la crudeltà dei castighi dei loro carnefici) a consentirci di comprendere la forza emotiva e il fascino di queste donne, decise a esercitare il proprio diritto alla libertà a rischio della vita.
Espressione dell’evoluzione del ruolo sociale della donna, le streghe hanno assunto nel corso dei secoli infinite fisionomie, giunte a noi attraverso miti e riti indispensabili alla comprensione della nostra cultura, passata e presente.
“Le streghe hanno smesso di esistere
quando noi abbiamo smesso di bruciarle.”
Voltaire
“Dichiaro che, tra le molte donne che io condussi al rogo
per presunta stregoneria, non ve ne era una sola della
quale avrei potuto dire con sicurezza che fosse una strega.
Trattate i superiori ecclesiastici, i giudici e me stesso,
come quelle povere infelici, sottoponeteci agli stessi
martiri e scoprirete in noi tutti dei maghi.”
Friedrich von Spee, confessore delle streghe
condannate al rogo a Würzburg nel 1631
| Marca | Odoya |
| Data pubblicazione | Settembre 2012 |
| Formato | Libro – Pag 396 – 15×20,5 |
| ISBN | 8862881657 |
| EAN | 9788862881654 |
| Lo trovi in | Libreria:#Magia |
| MCR-NR | 58363 |














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