Una notte, accanto al crepitio dei tizzoni ardenti, dialogando con lo gnomo:
“Vogliamo dirci la verità, Gioaen? Come fate a vivere così ingessati, voi uomini? Avete perduto la capacità di ascoltare l’eco della natura.
Lei vi parla, vi suggerisce, vi implora, e voi, niente! … Sordi, pazzi e incapaci.
Sarebbe tempo di recuperare lo spazio libero del vostro muovervi nel mondo, il diritto di ogni uomo di essere tale, beneficiando del valore collettivo della parola: libertà.
Libertà di andare, girare, camminare, tornare, abbattendo le barriere architettoniche, perché la terra è sacra.
Attribuire sacra-lità alla terra significa colmare la frattura tra materia e spirito. L’acqua è un bene che scorre libero nel mondo, eppure non è per tutti e così i gas naturali e tutti i prodotti che la terra dona.
Vi siete creati delle regole che hanno recintato la vostra esistenza”.
Si, anch’io come Ardusli… mi sento animista. Credo che tutto ciò che ci circonda, che sia animale, pianta, minerale, possieda un’anima viva con la quale dialogare.
Quante volte ho sorpreso Ardusli a colloquiare, se non discutere con l’anima del faggio piuttosto che del gallo cedrone o della Fonte Tegirò.
Evviva il mondo pulito e consapevole degli gnomi e della fate!
| Marca | Edizioni Sì |
| Data pubblicazione | Maggio 2020 |
| Formato | Libro – Pag 225 – 15×21 cm |
| Lo trovi in | Libreria:#Creature magiche |
| MCR-NR | 183861 |
















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