Questo testo insegna come riscoprire e rivalutare una tradizione di autosufficienza alimentare diffusa nelle culture contadine sino a cinquant’anni fa e di facile recupero. Ecco un manuale per ritrovarsi insieme intorno a un’attività ricreativa, divertente, economica e sicuramente salutare e gustosa.
Valerio Pignatta redige un piccolo manuale per re-insegnare come fare il pane, il formaggio e il vino in casa con pochi accorgimenti tecnici, poca strumentazione e tanto entusiasmo. Un’attività utile per i grandi, ma anche molto divertente se fatta con i più piccini.
Un manuale indispensabile per chi voglia approfondire la propria auto-produzione casalinga, e intraprendere la strada del risparmio e della qualità del cibo utilizzato. In controtendenza con la dominante industrializzazione della produzione del cibo che ha contribuito al decadere della qualità degli alimenti sulle nostre tavole, troviamo utili suggerimenti su come fare il pane in modo sano (a pasta acida, con lievito di birra o pane azzimo ecc.), diverse ricette per preparare il formaggio e una panoramica sulla produzione del vino casalingo biologico con consigli per il reperimento dell’uva, la pigiatura e le altre fasi della vinificazione.
Valerio Pignatta – Anteprima – Pane, Formaggio e Vino
Leggi in anteprima la prefazione e l’introduzione del libro “Pane, Formaggio e Vino” di Valerio Pignatta
Se, come è stato scritto con amara ironia, solo ipazzi e gli economisti possono pensare che sia possibile una crescitaeconomica infinita inunmondo con risorse finite e con una capacitàfinita di metabolizzare gli scarti delle attività umane, una criticadella crescita, che si limitasse a proporre un rallentamento o anche unadiminuzione della produzione di merci, non uscirebbe dai binari diquell’irrazionalismo economicistico che ha individuato nel prodottointerno lordo la misura del benessere di un Paese. Comunemente siritiene che questoindicatoremisuri la quantità dei beni che un sistemaeconomico eproduttivomette a disposizione di una popolazione nelcorso di unanno. In realtàmisura il valore monetario delle merci,ovvero deglioggetti e deiservizi scambiati con denaro. Ma il concettodi bene eil concetto dimerce non coincidono. Anzi, sempre più spesso confliggono. Esistono cioè merci che non sono beni e beni che non sonomerci. Il chiarimento di questa distinzione è indispensabile performulare una critica concettuale della crescita economica in quantotale, e non solo dei suoi eccessi, al fine di costruire un paradigmaculturale alternativo.
Un edificio mal costruito che disperde grandi quantitàdi calore daimuriesterni, dagli infissi e dal sottotetto, consumamaggioriquantità digasolio o di gas di un edificio ben costruito e ben coibentato, per cuifa crescere di più il prodotto interno lordo, ma i suoi maggioriconsumi non accrescono il benessere, anzi peggiorano laqualità della vita di chi lo abita e incrementano inutilmente leemissioni di CO2. Un edificio ben costruito e ben coibentatofa diminuire il consumo di fonti fossili, per cui comporta unadecrescita del pil a cui corrisponde un miglioramento della qualitàambientale e della qualità della vita. L’energia sprecata negli edificimal costruiti è una merce ma non un bene. E, come minimo, in Italia, lospreco di questa merce ammonta ai due terzi.
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| Marca | Macro eBook |
| Data pubblicazione | Giugno 2011 |
| Formato | Download – Pag 91 – Ebook in Formato Elettronico PDF o EPUB – No carta |
| File | EPUB(2510 kb) |
| Protezione | Watermark, Watermark(+ informazioni) |
| ISBN | 8862281536 |
| EAN | 9788862281539 |
| Lo trovi in | Libreria:#eBook – Guide e Manuali |
| MCR-NR | 43690 |













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