Il libro può essere un valido strumento di formazione e aggiornamento per professionisti che si occupano di famiglie migranti nel campo psicologico, sanitario, sociale ed educativo e può contribuire a sviluppare nei servizi materno-infantili modalità di accoglienza e cura che favoriscano l’inserimento delle famiglie migranti nella società italiana.
Il libro ha lo scopo di far conoscere la clinica transculturale, come sviluppo dell’etnopsichiatria, e di proporla non solo nella cura della psicopatologia dei pazienti migranti, ma anche come strumento di prevenzione della sofferenza psichica sia nella prima che nella seconda generazione di migranti.
Le ricerche svolte da M.R. Moro in Francia infatti hanno evidenziato come la vulnerabilità specifica dei figli di queste famiglie derivi dalla sofferenza che la madre e il padre vivono a causa della migrazione.
Le autrici introducono l’ipotesi che alla base di questa sofferenza per molte donne vi sia un intreccio tra le difficoltà legate al cambiamento di cultura e quelle legate alla dimensione di genere. Si propone, quindi, un approccio terapeutico che tenga conto di entrambi questi livelli.
Vengono riportati alcuni esempi d’applicazione di tale approccio, sia dal punto di vista organizzativo e assistenziale (i Centri di salute e ascolto per le donne migranti e i loro bambini agli Ospedali San Paolo e San Carlo di Milano) sia a livello di pratica clinica.
Le storie di alcune donne descrivono una presa in carico terapeutica basata sull’ipotesi dell’intreccio tra la dimensione di genere e quella culturale.
| Marca | Unicopli Edizioni |
| Data pubblicazione | Maggio 2005 |
| Formato | Libro – Pag 264 – 12,5×20,5 |
| Nuova Ristampa | Luglio 2018 |
| ISBN | 8840010254 |
| EAN | 9788840010250 |
| Lo trovi in | Libreria:#Saggistica sulle donne#Saggistica sulle donne |
| MCR-NR | 157619 |














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