Secondo alcuni studiosi, i maiali domestici, della famiglia dei Suidi, deriverebbero dal cinghiale (Sus scrofa o Sus ferus), che già 10 milioni di anni fa era molto diffuso sia in Europa che in Asia e nel Nord Africa.
Secondo altri, oltre al cinghiale avrebbero partecipato alla formazione della specie e delle razze attuali il Sus vittatus, dell’Asia meridionale, a testa corta, tronco tozzo, zampe brevi e apprezzabili capacità di ingrassare (attualmente esistente in Cina, Indonesia e India), e il Sus mediterraneus derivato da incroci di forme selvatiche europee e asiatiche.
Le prime raffigurazioni dei progenitori del suino sono state graffite nel sud della Rhodesia e sulla parete della grotta di Altamira (Spagna) circa 40.000 anni fa.
Dove avvenne la prima domesticazione è incerto, ma le risultanze archeologiche (circa 7.000-5.000 a.C.) si concentrano in Cina, nel Medio Oriente e nel Mediterraneo orientale. In Mesopotamia, nel 3.500 a.C., esistevano maiali già addomesticati da tempo, tanto da presentare notevoli variazioni morfologiche indotte dalla selezione.
Il ritrovamento più antico, nella Turchia Sud-orientale, risale all’8.000 a.C. circa. In questo sito l’addomesticamento del maiale precede la coltivazione del grano o dell’orzo, testimoniando che capre e pecore non furono i primi animali allevati dall’uomo, ma seguirono il maiale.
Attualmente nel mondo esistono 90 razze e 200 varietà.
| Marca | Del Baldo |
| Data pubblicazione | Novembre 2013 |
| Formato | Libro – Pag 80 – 13,5×21 cm |
| Ultima ristampa | Luglio 2014 |
| ISBN | 8867211803 |
| EAN | 9788867211807 |
| Lo trovi in | Libreria:#Prodotti tipici |
| MCR-NR | 81780 |













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