Iltesto non è solo una curiosità letteraria,ma un punto di snodo sulla responsabilitàdell’uomo verso la natura, e gliinterrogativi sollevati allora, che coinvolseroper la prima volta l’opinione pubblica e nonsolo pochi intellettuali, restano ancora centralie non completamente risolti.
Pubblicato nel 1875 sulla rivista “FortnightlyRewiew” con il titolo Falsità comuni sullavivisezione, questo testo ancora attualissimomostra come Carroll avesse perfettamentecompreso le relazioni tra uomini e animali.
Nell’Inghilterra di quegli anni la vivisezioneera diventata un problema politico; proprionel 1875 furono presentati due progetti dilegge (a uno collaborò anche Charles Darwin)per regolamentare la sperimentazionesugli animali.
Non stupisce che l’inventoredel Coniglio Bianco e di tutta la folla sterminatadi animali che popolano Alice nel Paesedelle Meraviglie si dichiari contrario alla vivisezione,ma quello che sorprende sono gliargomenti filosofici e morali usati per questapresa di posizione. Fin dalle prime righeCarroll confuta le numerose bugie di chi difendela vivisezione, invitando il lettore aconfrontarsi non con qualche teoria generale,ma con la propria esperienza quotidiana,in una sorta di lezione condivisa difilosofia morale, secondo cui il nostro mododi trattare le altre specie deve avere un valoreetico dal quale non si può prescindere.
| Marca | Elliot |
| Data pubblicazione | Febbraio 2014 |
| Formato | Libro – Pag 64 – 11×18 |
| ISBN | 886192395X |
| EAN | 9788861923959 |
| Lo trovi in | Libreria:#Protezione animali#Critica sociale |
| MCR-NR | 74771 |















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