In questo saggio intenso e sorprendentemente poetico, Mario Tozzi dà voce alla Terra stessa, trasformandola in un essere senziente che parla direttamente a noi, suoi “figli distratti”.
Attraverso un dialogo immaginario fatto di lettere e riflessioni, il pianeta racconta la propria lunga storia, dai moti del cosmo alle ere glaciali, fino all’arrivo dell’uomo che, troppo spesso, dimentica di essere parte di un tutto più grande.
Con lo sguardo lucido dello scienziato e la sensibilità del narratore, Tozzi ci accompagna in un viaggio che intreccia geologia, biologia e filosofia.
Ci ricorda che la Terra non è nostra, ma noi apparteniamo a lei, e che solo riconoscendo questa verità potremo tornare a vivere in equilibrio con i suoi ritmi e le sue leggi.
Ogni pagina invita alla consapevolezza, ma anche alla meraviglia. L’autore non punta il dito, preferisce offrire prospettive, porre domande, accendere una curiosità nuova verso ciò che troppo spesso diamo per scontato.
Leggere questo libro significa imparare a guardare la natura come una maestra, non come una risorsa da sfruttare.
È un richiamo profondo a rallentare, osservare, ascoltare — perché nella voce della Terra si nasconde la chiave del nostro futuro.
Un saggio che illumina, emoziona e restituisce dignità al nostro legame più antico: quello con il pianeta che ci ospita.
| Marca | Mondadori |
| Data pubblicazione | Novembre 2025 |
| Formato | Libro – Pag 384 – 14,5×22,5 cm |
| Formato copertina | Cartonato con sovracoperta |
| ISBN | 8804776498 |
| EAN | 9788804776499 |
| Lo trovi in | Libreria:#Saggistica e cultura#Natura e ambiente |
| MCR-NR | 698948 |















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