Anatomia per Osteopati è un grande volume riccamente illustrato utile sia perla formazione e l’aggiornamento professionale checome ausilio per l’attività di consulenza verso i pazienti.
Prefazione
Spesso, partecipando come docente a seminari di formazionee specializzazione in osteopatia, mi è statochiesto se, oltre alle classiche opere di anatomia giànote, non esistesse un manuale che trattasse di questionispecifiche dell’osteopatia. Da qui è nata l’idea diredigere questo libro.
La divisione dei capitoli è stata pensata da un puntodi vista “osteopatico”. Soprattutto le “regioni transizionali” anatomiche fra le cavità corporee rivestono unruolo particolare nei modelli di pensiero osteopatici.
In questo contesto sono i diaframmi (diaframma cervicotoracico,addominale, pelvico) con il loro movimentoe la struttura anatomica ad agire sulle strutturesopra- e sottostanti. Il corpo umano è soggetto alla gravitàe agisce in una dinamica tridimensionale. Forze ditrazione miofasciali, forze di compressione scheletrichee proprietà di scivolamento dei punti di passaggio
per i vasi e i nervi hanno un influsso su tutto il corpocon la combinazione di elementi rigidi ed elastici. Ciòvale in base al modello di Tensegrity, secondo il qualein tutto il corpo sono distribuite forze di compressionee di trazione. Fasce, muscoli e tendini sono elastici, leparti ossee sono componenti solide. Si tratta quindi diun sistema tridimensionale complesso, che mantienele sue funzioni con forze di trazione, compressione e scivolamento e in cui la respirazione è un motore essenziale per il movimento del corpo.
Il sistema nervoso è il sistema di controllo superiore.Per questo motivo viene analizzata dettagliatamenteanche l’anatomia dei segmenti.Come in ogni tipo di suddivisione, non sempre sipossono considerare tutti gli aspetti. Da un punto divista dell’anatomia topografica, per esempio, non si possono separare, nella ripartizione seguita, le sezioni della colonna vertebrale. Perciò la colonna vertebrale viene mostrata nella sua totalità, per poter rappresentare complessivamente gli aspetti funzionali. Il sistemacraniosacrale e la regione dell’occipite-atlante-epistrofeosono quindi integrati nel capitolo dedicato allacolonna vertebrale.
Oltre ai diaframmi fondamentali per la respirazione(Capitoli 1-3), nel Capitolo 11.1.3 ci si concentra sulsignificato generale dei diaframmi nel sistema fasciale.Nei Capitoli 11.1.4 e 11.1.5 vengono rappresentatii modelli osteopatici del tendine centrale e della cordadell’arco.
La suddivisione in regioni transizionali (craniocervicale,cervicotoracica, toracolombare e lombosacrale)analizza sostanzialmente anche le diverse profonditàdei tessuti all’interno della regione considerata. In ognicapitolo vengono classificate e trattate le singole struttureanatomiche in base alla loro posizione. Dapprimavengono rappresentati gli strati ventrali superficiali, poiseguono gli strati ventrali profondi, quindi quelli lateralie infine i dorsali. Questa suddivisione è molto utile per visualizzare mentalmente le strutture anatomiche, elementofondamentale per l’esame palpatorio del paziente.
Vengono poi presentati i decorsi dei nervi e dei vasisanguigni più importanti. Circolazione e ritmo sonoinfatti un principio fondamentale per l’osteopatia. Illustrazionicon l’indicazione dei trigger point e immaginiin sezione completano la panoramica.
La circolazione e la relazione reciproca di struttura efunzione giocano un ruolo importante in osteopatia. Ilcorpo è un’unità per quel che riguarda postura, caratteristichedei tessuti, comando neurologico, caratteristichedelle articolazioni o adattamento e componentipsichiche.
Anche nei capitoli sull’arto superiore, comprendentela cintura scapolare, e sull’arto inferiore, compreso ilbacino, si osservano più da vicino gli aspetti osteopatici,per esempio la continuità fasciale e la sua funzione,particolari punti di passaggio, le caratteristiche dellearticolazioni e gli effetti su tutto il sistema corporeo.
Questa visione complessiva rende necessario introdurrenumerosi rimandi trasversali nei singoli capitoli.Soprattutto nelle corrispondenze osteopatiche si fariferimento a strutture che non si trovano necessariamentenelle immediate vicinanze, ma che sono importantiper la visione globale. Vengono prese in considerazioneanche le strutture che, a causa delle dimensionidel libro, non si sono potute rappresentare in mododettagliato, come ad esempio il cranio.
Molti aspetti delle corrispondenze osteopatiche sibasano sull’esperienza pratica. Vengono presentatimodelli concettuali osteopatici per spiegare e illustraredisfunzioni osteopatiche. Ipotesi sulle corrispondenzeosteopatiche portano allo sviluppo di possibili spiegazioni.Risulta chiaro che è ancora necessario proseguirecon la ricerca e che ancora molto deve essere studiatoempiricamente. Questo libro vuole offrire spunti diriflessione e indicare delle prospettive.
Non si tratta di un altro atlante di anatomia, ma diun ausilio per poter osservare le strutture anatomichesotto aspetti specifici per la diagnostica ed il trattamentoosteopatico. Questa combinazione tra libro ditesto e atlante va a completare la gamma di atlanti di
anatomia già noti.
Desidero ringraziare la sig.ra Grübener e il sig. vonGrumbkow di Thieme Verlag per la preziosa collaborazioneper concetti e contenuti. Un particolare ringraziamentova anche alla redattrice, la Dr.ssa StefanieGräfin v. Pfeil, che con il suo impegno e la sua competenzami è stata di grande aiuto. Un grazie infine allamia famiglia, che mi sostiene sempre.
Köln, febbraio 2019
Magga Corts
| Marca | Piccin Nuova Libraria |
| Data pubblicazione | Dicembre 2022 |
| Formato | Libro – Pag 528 – 20×30 cm |
| Illustrazioni | 473 illustrazioni a colori |
| Formato copertina | cartonato |
| ISBN | 8829932345 |
| EAN | 9788829932344 |
| Lo trovi in | Libreria:#Osteopatia |
| MCR-NR | 397286 |

















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