Il progresso economico ci rende davvero felici? L’autore si immerge nella Storia per rispondere a questa domanda e offrire un panorama critico sulle origini del mondo moderno.
«Gli ultimi due secoli hanno visto uno straordinario progresso nelle condizioni materiali dell’umanità e nelle conoscenze tecniche e scientifiche. Senza precedenti. Più ricchi e più colti, quindi, più liberi. Più numerosi e longevi. Ma anche più felici?»
C’è una relazione fra sviluppo economico e felicità? Nella storia umana, dalla comparsa dei primi ominidi fino ai nostri giorni, si succedono tre grandi rivoluzioni, economiche e culturali al tempo stesso, che cambiano il nostro modo di produrre, di pensare, di vivere. E anche la visione della felicità.
Dopo la rivoluzione cognitiva, con cui nasce il pensiero simbolico e che proietta le tribù di cacciatori e raccoglitori alla conquista del mondo, la rivoluzione agricola vede la felicità collocarsi oltre i desideri e la vita terrena; con la rivoluzione industriale essa appare possibile, qui e ora, come risultato delle politiche e delle azioni umane. Oggi nel «villaggio globale» si confrontano due idee della felicità: una fondata sul piacere, l’altra etica. Sembrano contrapposte, ma non sono inconciliabili e forse una sintesi è possibile.
| Marca | Il Mulino |
| Data pubblicazione | Ottobre 2017 |
| Formato | Libro – Pag 356 – 12,5×20,5 cm |
| ISBN | 8815273794 |
| EAN | 9788815273796 |
| Lo trovi in | Libreria:#Finanza etica |
| MCR-NR | 147015 |
















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