Cosa si intende per “sobrietà felice”? La risposta è chiara: avere meno del sovrabbondante; avere e fare ciò che serve davvero e nulla di più; disporre dello spazio tra le cose, della virgola tra le parole, della pausa tra due respiri. In una parola, stare meglio.
Certo, è uno stare meglio che aiuterebbe anche il resto del mondo astare meglio.
Certo, consumare meno o in maniera più oculatapermetterebbe di ridurre gli sprechi, risparmiare risorse, inquinaremeno, ridistribuire almeno in parte le ricchezze e sanare alcunimacroscopici disequilibri. Eppure qui ci interessa solo la felicità.
Quivogliamo solo far sperimentare a bambini e ragazzi una verità semplice equasi banale: spesso le cose ingombrano e impediscono di stare bene edivertirsi. Ovvero: togliendo cose può aumentare il divertimento. Togliendo cose si può stare meglio, essere più felici. Soprattutto: togliendo le cose si lascia spazio ad altro e questo “altro” può rendere molto più felici delle cose.
Questo libro nasce dalla nostra esperienza.
Tutto quello chetroverete in queste pagine, non solo da leggere ma anche da usare, omeglio da giocare, è stato sperimentato più volte, con tanti gruppi dibambini, di ragazzi, di adulti. Sarebbe bello che si potesse replicareovunque per restituire alla scuola un ruolo educativo centrale nelterritorio in cui vive. Proprio come un percorso, si parte dall’idea dilimite, poi si passa al desiderio e ai desideri, infine – tirando lefila del ragionamento – si arriva alla sobrietà felice. Siete pronti?
| Marca | Edizioni la Meridiana |
| Data pubblicazione | Maggio 2011 |
| Formato | Libro – Pag 130 – 21×25 |
| ISBN | 8861531687 |
| EAN | 9788861531680 |
| Lo trovi in | Libreria:#Decrescita#Pedagogia generale Mamma e Bimbo:#Pedagogia generale |
| MCR-NR | 42694 |












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