Cosa hanno in comune piante come la bardana, la calendula, il cardo mariano, la malva, l’ortica, il tarassaco o la viola mammola?
Sono alcune delle molte piante o erbe selvatiche che, comunemente diffuse in natura, si prestano al consumo alimentare.
Intere, oppure le sole foglie o le sole radici, a seconda della specie, possono essere quindi raccolte in determinati periodi dell’anno e cucinate tal quali come verdura cotta oppure come ingrediente di ottime pietanze.
La natura ci mette a disposizione queste verdure nei campi, sul ciglio delle strade di campagna e nei boschi incolti, in gran quantità nella bella stagione ma anche durante i mesi invernali.
Un tempo presenza abituale sulle tavole, sono oggi meno diffuse ed è un peccato visto che le verdure spontanee, oltre a essere buone, sono spesso ricche di sostanze nutritive, particolarmente vitamine e sopratutto sostanze antiossidanti, quali polifenoli e tantissimi altri composti, molti dei quali con effetti medicinali.
| Marca | Edizioni l’Informatore Agrario |
| Data pubblicazione | Gennaio 2009 |
| Formato | Libro – Pag 96 – 15×21 cm |
| Ultima ristampa | Maggio 2010 |
| ISBN | 8872202620 |
| EAN | 9788872202623 |
| Lo trovi in | Libreria:#Ricette con erbe spontanee e aromatiche |
| MCR-NR | 83008 |












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