Anne Coupeau, figlia di un ubriacone e di Gervaise Macquart, di professione lavandaia.
Nanà, questo il soprannome che le viene dato, è una ragazza dedita al piacere e al lusso, una figura che al contempo dà godimento ma che porta inesorabilmente alla rovina coloro che vengono irretiti dalle sue grazie.
Attrice di varietà, Nanà incontra un successo di pubblico straordinario, facendo la fortuna di quegli impresari che riusciranno a metterla sul loro libro paga. Anche cortigiana, ha più volte la possibilità di sposarsi e quindi di sistemarsi, ma sempre prende a calci le opportunità di redenzione sociale che le vengono offerte. Perché lei ama il vortice della vita e sente nascostamente l’impulso di dover trascinare con sé alla rovina quante più persone riesca di quella società perversa e decadente nella quale vive.
Figura contraddittoria, e in fin dei conti sottilmente perversa, Nanà gode nell’umiliare i suoi innamorati, fino al momento finale in cui muore di vaiolo, appena dopo la morte del figlioletto.
Il suo volto orrendamente deturpato, lei che della bellezza fulgida era stata la preferita, sembra rappresentare al meglio la bruttura morale delle sue scelte di vita.
In questo romanzo Zola vuole descrivere altresì il sistema di valori della società francese al tempo di Napoleone III, appena prima della rovinosa sconfitta di Sedan.
| Marca | Feltrinelli |
| Collana | Universale Economica |
| Data pubblicazione | Giugno 2014 |
| Formato | Libro – Pag 457 – 13×20 |
| ISBN | 8807901501 |
| EAN | 9788807901508 |
| Lo trovi in | Libreria:#Narrativa italiana#I Grandi Classici#Classici Mamma e Bimbo:#Classici |
| MCR-NR | 81930 |















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