Storie antiche al di là dell’oceano raccontano antiche civiltà!
Fin dai tempi antichi l’immaginazione dell’uomo ha creato storie che, nel tempo, sono diventate vere opere letterarie.
Così il leggendario, a poco a poco enfatizzato, sfumato ed abbellito, diventa quasi sempre una storia soprannaturale o storica perché miti e leggende non sono altro che deformazioni della storia.
Se analizziamo la storia dei popoli, scopriamo che tutti in profondità hanno come radice un principio di leggenda.
Tutti i nostri monumenti, rovine, eroi e guerrieri, nei nostri fiori e uccelli, fiumi e laghi, catene montuose e vulcani si nasconde una leggenda che scorre semplice, sensibile e ingenua come l’anima di questi popoli.
Gli ingannatori
Da che l’uomo esiste sorse il concetto del bene e del male. Nel suo rozzo cervello si radicò il convincimento dell’ombra e della luce, forgiando l’idea che il regno del bene era nel cielo e che il regno del male era nelle profondità della terra. Sono trascorsi secoli e questo concetto della luce e delle tenebre ancora esiste, e si trova in tutte le religioni: il cielo e l’inferno.
Nel Popol Vuh, il libro sacro dei Mayas Quiché, si parla del cielo e dell’inferno. Quest’ultimo era conosciuto come Xibalbá, luogo sotterraneo e profondo, abitato da gufi, uomini perversi, nemici dell’umanità.
Di quel tempo e di quegli uomini è questa leggenda…
| Marca | Franco Muzzio Editore |
| Data pubblicazione | Settembre 2020 |
| Formato | Libro – Pag 170 – 13×21 cm |
| ISBN | 8874132743 |
| EAN | 9788874132744 |
| Lo trovi in | Libreria:#Profezia e Cultura Maya#Saggistica e cultura#Miti, fiabe e leggende |
| MCR-NR | 187943 |












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