Gianni Rodari pubblicò questa “Storia degli uomini” nel 1958, a puntate, sul settimanale comunista “Vie Nuove”.
Due anni prima l’Unione Sovietica aveva invaso l’Ungheria per reprimere le richieste di democrazia e libertà.
Nikita Krusciov aveva gia denunciato lo stalinismo nello storico XX Congresso. Malgrado questo, l’ultimo capitolo di Rodari mostra un entusiasmo per la Rivoluzione Russa, per l’organizzazione e per le conquiste sovietiche, che sconcerterà molti.
Oggi la conoscenza di tutto quanto non andava nei paesi del “socialismo reale” e maggiore di allora. Il comunismo, che negli Anni Cinquanta tante persone speravano potesse contrapporsi con successo al capitalismo, ha perso la sua sfida.
Gianni Rodari era appassionatamente comunista, ma non ha fatto in tempo a vedere la caduta del Muro di Berlino. Ne la fine dell’Unione Sovietica.
Avrebbe cambiato opinione? Chi lo ha conosciuto meglio di chiunque altro dice di no: certamente qualche giudizio ora lo rivedrebbe, l’impostazione, però, resterebbe quella.
Gianni non ha mai rinnegato le sue idee, quelle che per pudore alcuni chiamano “la sua Utopia”. Preferiscono che si ricordi solo l’autore delle filastrocche, della “Grammatica della fantasia”. L’autore per Finfanzia.
| Marca | Gallucci Editore |
| Data pubblicazione | Novembre 2004 |
| Formato | Libro – Pag 192 – 15×21 cm |
| Nuova Ristampa | Luglio 2014 |
| ISBN | 8861450105 |
| EAN | 9788861450103 |
| Lo trovi in | Libreria:#Saggistica e cultura#I Grandi Classici#Classici#Classici per i piccoli Mamma e Bimbo:#Classici#Classici per i piccoli |
| MCR-NR | 84782 |












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