Le piante sono magnifiche creature che vivono sulla terra da molto tempo prima di noi, e saranno le ultime a morire.
Sono dei Fari, riescono a sfidare le avversità e quindi ci offrono un modello di resistenza.
Cosa racconta questo libro?
Di un uomo che più vive più dimentica, più desidera più si abbatte, più legge e apprende, più si ritrova confuso e impaurito: un po’ come tutti. Per questo cerca qualcosa di stabile, dei punti di orientamento ben visibili.
Solo che lui, a differenza di tanti, si rivolge alle piante, costruendo una sorta di romanzo atipico, in cui ogni puntata è come un viaggio (nell’infanzia, nel tempo, con le donne).
Questo libro è un oroscopo, un sismografo, una macchina del tempo, oltre che una sorta di botanica dei sentimenti.
D’altra parte le piante sono uno strumento d’eccezione per affrontare la nostra misteriosa, divertente, intricata natura: somigliano a noi più di quanto avremmo mai creduto.
Al mondo esistono gli esperti di piante ed esistono gli scrittori: poi esiste Antonio Pascale, appassionato conoscitore della natura, uno dei narratori più apprezzati della sua generazione.
Come nessun altro sa interrogare gli alberi, ascoltandone la storia e l’intrinseca bellezza.
“Negli anni ho cominciato a pensare che qualunque strada si possa intraprendere per la felicità, questa debba necessariamente passare per una pineta. Una pineta da attraversare e un mare da raggiungere”
| Marca | Einaudi |
| Data pubblicazione | Gennaio 2026 |
| Formato | Libro – Pag 313 – 12×19,5 cm |
| Illustrazioni | A colori |
| ISBN | 8806271687 |
| EAN | 9788806271688 |
| Lo trovi in | Libreria:#Natura e ambiente#Saggistica e cultura |
| MCR-NR | 719399 |


















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