Un affresco nel cuore della cristianità. Un genio in lotta contro la corruzione del potere. Il testamento spirituale e intellettuale di un protagonista assoluto del Rinascimento.
Era il 1508 quando Michelangelo, poco più che trentenne, iniziò a lavorare al gruppo di affreschi della Cappella Sistina.
In quello che potrebbe sembrare un manifesto pittorico del cristianesimo e della Chiesa cattolica, però, l’artista ha inserito simboli inaspettati. Perché l’albero del Bene e del Male è un fico, e non un melo? Perché il serpente tentatore ha cosce e braccia, come descritto nei testi ebraici?
Stimolati da queste e altre “coincidenze”, gli autori – uno storico dell’arte e un esperto di Talmud – ci mostrano il messaggio rivoluzionario celato in quelle immagini, gettando nuova luce sul profilo del genio ribelle.
Il risultato è un libro avvincente nel quale l’indagine, condotta come in un giallo, rivela una ricerca storica rigorosa e appassionata, che insegna a vedere con occhi nuovi uno dei capolavori della storia universale.
“Un libro di rivelazioni sorprendenti basate su accurate ricerche. Una lucida analisi e una lettura appassionante.”
Jonathan Harr, autore del Caravaggio perduto
| Marca | BUR |
| Nuova edizione | Quinta Edizione – Luglio 2019 |
| Data 1a pubblicazione | Settembre 2008 |
| Formato | Libro – Pag 395 – 13×20 cm |
| Note |
Traduzione a cura di Stefano Galli |
| ISBN | 8817061700 |
| EAN | 9788817061704 |
| Lo trovi in | Libreria:#Misteri irrisolti#Arte |
| MCR-NR | 20910 |

















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