Alcuni discorsi colpiscono; altri, invece, generano solo un tiepido applauso di cortesia. Dov’è la differenza? Cosa rende un discorso potente? Certamente l’argomento, l’oratore, il luogo e il momento storico sono fattori rilevanti. Ma non basta, occorre altro per dare forza a un discorso. Occorre la retorica.
L’arte del dire non può essere liquidata come artificio ampolloso e manieristico. È, invece, una tecnica che permette di dare gambe e respiro a un’idea. È la persuasione la sfida affascinante della retorica. Quell’istante magico in cui le parole diventano condivisione, emozione, voglia di agire, senso di appartenenza, comune sentire dell’uditorio. Non è magia nera, ma bianca, perché la parola è lo strumento della democrazia.
La retorica non è morta, non appartiene al passato. Fa parte della nostra vita quotidiana molto più di quanto immaginiamo. Siamo tutti retori, consapevoli o inconsapevoli. Tuttavia, per essere buoni retori è necessaria la conoscenza dell’arte oratoria. Ciò non vale solo per i politici ma per tutti coloro che si trovano nella condizione di pronunciare discorsi, presentare relazioni, convincere o motivare i propri interlocutori, argomentare sulla validità di una tesi o di un pensiero.
Ecco allora un manuale che analizza le tecniche linguistiche utilizzate dai grandi oratori dei nostri giorni e ne svela i meccanismi di persuasione. Perché anche noi possiamo imparare a “lasciare il segno“.
| Marca | Franco Angeli Editore |
| Data pubblicazione | Settembre 2010 |
| Formato | Libro – Pag 160 – 15,5×23 |
| ISBN | 8856830086 |
| EAN | 9788856830088 |
| Lo trovi in | Libreria:#Crescita personale#Manuali di psicologia#Comunicazione e relazioni#Comunicazione e relazioni |
| MCR-NR | 37078 |













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